Deuteronomio 14:1-29 DB1885
[1] VOI siete figliuoli del Signore Iddio vostro; non vi fate tagliature addosso, e non vi dipelate fra gli occhi, per alcun morto. [2] Conciossachè tu sii un popolo santo al Signore Iddio tuo; e il Signore ti ha eletto d'infra tutti i popoli che son sopra la terra, per essergli un popolo peculiare. [3] Non mangiar cosa alcuna abbominevole. [4] Queste son le bestie, delle quali voi potrete mangiare: il bue, la pecora, la capra, [5] il cervo, il cavriuolo, la gran capra, la rupicapra, il daino, il bufalo, e la camozza. [6] In somma, voi potrete mangiar d'ogni bestia che ha il piè forcuto, e l'unghia spartita in due, e che rumina. [7] Ma fra quelle che ruminano, o hanno il piè forcuto, e l'unghia spartita, non mangiate del cammello, nè della lepre, nè del coniglio; conciossiachè ruminino, ma non abbiano l'unghia spartita; sienvi immondi; [8] nè del porco; conciossiachè egli abbia l'unghia spartita, ma non rumini; siavi immondo. Non mangiate della carne di questi animali, e non toccate i lor corpi morti. [9] Di tutti gli animali che son nell'acque, voi potrete mangiar di queste specie, cioè: di tutte quelle che hanno pennette e scaglie; [10] ma non mangiate di alcuna che non ha pennette e scaglie; sienvi immondi. [11] Voi potrete mangiar d'ogni uccello mondo. [12] E questi son quelli de' quali non dovete mangiare, cioè: l'aquila, e il girifalco, e l'aquila marina, [13] ogni specie di falcone, e di nibbio, e d'avoltoio, [14] e ogni specie di corvo, [15] e l'ulula, e la civetta, e la folica, e ogni specie di sparviere, [16] e il gufo, e l'ibis, e il cigno, [17] e il pellicano, e la pica, e lo smergo, [18] e la cicogna, e ogni specie d'aghirone, e l'upupa, e il vipistrello. [19] Siavi parimente immondo ogni rettile volatile; non mangisene. [20] Voi potrete mangiar d'ogni volatile mondo. [21] Non mangiate d'alcuna carne morta da sè; dalla a mangiare al forestiere che sarà dentro alle tue porte, o vendila ad alcuno straniere; perciocchè tu sei un popol santo al Signore Iddio tuo. Non cuocere il capretto nel latte di sua madre. [22] DEL tutto leva la decima di tutta la rendita della tua sementa, prodotta dal campo tuo, ogni anno. [23] E mangia davanti al Signore Iddio tuo, nel luogo ch'egli avrà scelto per istanziarvi il suo Nome, le decime del tuo frumento, del tuo mosto, e del tuo olio, e i primi parti del tuo grosso e minuto bestiame; acciocchè tu impari a temere il Signore Iddio tuo del continuo. [24] E se il cammino ti è troppo grande, sì che tu non possa portar quelle decime, per esser quel luogo, che il Signore Iddio tuo avrà scelto per mettervi il suo Nome, troppo lontano da te; perciocchè il Signore ti avrà benedetto; [25] fanne danari, e metti quegli in borsa, e prendili in mano, e va' al luogo che il Signore tuo avrà scelto; [26] e impiega que' danari in tutto quello che l'anima tua desidererà, in buoi, in pecore, in vino, e in cervogia, e in somma in qualunque cosa l'anima tua richiederà; e mangia quivi davanti al Signore Iddio tuo, e rallegrati tu e la tua famiglia. [27] E non abbandonare il Levita che sarà dentro alle tue porte; conciossiachè egli non abbia nè parte nè eredità teco. [28] In capo d'ogni terzo anno, leva tutte le decime della tua entrata di quell'anno, e riponle dentro alle tue porte. [29] E venga il Levita (conciossiachè egli non abbia nè parte nè eredità teco), e il forestiere, e l'orfano e la vedova, che saranno dentro alle tue porte, e mangino, e sieno saziati; acciocchè il Signore Iddio tuo ti benedica in ogni opera delle tue mani che tu farai.
