Giudici 21:1-25 DB1885
[1] OR gl'Israeliti aveano giurato in Mispa, dicendo: Niuno di noi darà la sua figliuola per moglie ad alcun Beniaminita. [2] Poi il popolo venne alla Casa di Dio, e stette quivi fino alla sera davanti a Dio; e alzò la voce, e pianse d'un gran pianto, e disse: [3] Perchè, Signore Iddio d'Israele, è questo avvenuto in Israele, che oggi una tribù d'Israele sia venuta meno? [4] E il giorno seguente, il popolo si levò la mattina, ed edificò quivi un altare, e offerse olocausti, e sacrificii da render grazie. [5] Poi i figliuoli d'Israele dissero: Chi, d'infra tutte le tribù d'Israele, non è salito alla raunanza appresso al Signore? conciossiachè un giuramento grande fosse stato fatto contro a chi non salirebbe in Mispa appresso al Signore, dicendo: Egli del tutto sarà fatto morire. [6] I figliuoli d'Israele adunque, pentendosi di quello che aveano fatto a'Beniaminiti, lor fratelli, dissero: Oggi è stata ricisa una tribù d'Israele. [7] Che faremo noi inverso quelli che son rimasti, per delle donne? poichè noi abbiamo giurato per lo Signore, che noi non daremo loro delle nostre figliuole per mogli. [8] Poi dissero: Chi è quell'unica comunità, d'infra le tribù d'Israele, che non è salita in Mispa appresso al Signore? Ed ecco, niuno di Iabes di Galaad era venuto nel campo alla raunanza. [9] E fattasi la rassegna del popolo, ecco, quivi non v'era alcuno degli abitanti di Iabes di Galaad; [10] perciò la raunanza vi mandò dodicimila uomini, de' più valenti, e diede loro ordine, dicendo: Andate, e percotete gli abitanti di Iabes di Galaad a fil di spada, con le donne, e co' piccoli fanciulli. [11] Or ecco ciò che voi farete: Distruggete al modo dell'interdetto ogni maschio, ed ogni donna che ha conosciuto carnalmente uomo. [12] Ed essi trovarono quattrocento fanciulle vergini d'infra gli abitanti di Iabes di Galaad, le quali non aveano conosciuto carnalmente uomo; ed essi le menarono al campo, in Silo, ch'è nel paese di Canaan. [13] Allora tutta la raunanza mandò a parlare a' figliuoli di Beniamino, ch'erano nella rupe di Rimmon, e bandirono loro la pace. [14] Ed allora i figliuoli di Beniamino ritornarono, e i figliuoli d'Israele diedero loro le donne che aveano lasciate in vita d'infra le donne di Iabes di Galaad; ma non ve ne fu abbastanza per loro. [15] E il popolo si pentì di quello che avea fatto a Beniamino; perciocchè il Signore avea fatta una rottura nelle tribù d'Israele. [16] Laonde gli Anziani della raunanza dissero: Che faremo noi a quelli che restano, per delle donne? poichè le donne sono state distrutte d'infra i Beniaminiti? [17] Poi dissero: Quelli che sono scampati possederanno ciò ch'era di Beniamino, e non sarà spenta una tribù d'Israele. [18] Or noi non possiam dar loro mogli delle nostre figliuole; conciossiachè i figliuoli d'Israele abbiano giurato, dicendo: Maledetto sia chi darà moglie a' Beniaminiti. [19] Perciò dissero: Ecco, la solennità annuale del Signore si celebra in Silo, nel luogo che è dal Settentrione della Casa di Dio, e dal sol levante della grande strada, che sale dalla Casa di Dio in Sichem, e dal Mezzodì di Lebona. [20] E diedero ordine a' figliuoli di Beniamino, dicendo: Andate, e ponetevi in agguato nelle vigne. [21] E riguardate; ed ecco, quando le fanciulle di Silo usciranno per far balli, allora uscite delle vigne, e rapitevene ciascuno una per sua moglie, e andatevene al paese di Beniamino. [22] E, quando i lor padri, ovvero i lor fratelli, verranno a noi per litigarne, noi diremo loro: Datele a noi di grazia; perciocchè in quella guerra non abbiamo presa per ciascun di loro la sua donna; conciossiachè voi non le abbiate loro date, onde ora siate colpevoli. [23] I figliuoli di Beniamino adunque fecero così, e tolsero delle mogli secondo il numero loro, d'infra quelle che ballavano, le quali essi rapirono; poi se ne andarono, e ritornarono alla loro eredità; e riedificarono le città e abitarono in esse. [24] E in quel medesimo tempo i figliuoli d'Israele se ne andarono di là ciascuno alla sua tribù, e alla sua nazione, e si ridussero di là ciascuno alla sua eredità. [25] In quel tempo non v'era alcun re in Israele; ciascuno faceva ciò che gli piaceva.
